Pillola: il voto è segreto! No, manda tua madre a votare per te.

Le elezioni politiche italiane si avvicinano ed io, come tutti gli italiani iscritti all’AIRE, ho ricevuto il plico con tutto il necessario per votare a casa. Quando parlo di questo iter per il voto ai miei conoscenti francesi, essi alzano le sopracciglia in un’espressione stupita, perché per loro una simile prassi non esiste. In Francia, se si è fuori casa in coincidenza del voto, vuoi per dovere vuoi per piacere, è possibile fare una procura a favore di qualcuno di fidato che vada a votare al proprio posto.

Ora, una cosa simile richiede un rapporto di estrema confidenza con la persona prescelta e non nascondo che la sensazione di delegare il voto, un mio diritto fondamentale, ad un terzo, per quanto affidabile e a ne prossimo possa essere, mi fa sentire molto a disagio. Il voto è segreto!

Ho riflettuto su questa differenza tra i due paesi, Italia e Francia, e ciò che ho concluso dai miei ragionamenti è che un voto per procura sarebbe impossibile in una nazione che, nella sua storia recente, ha subito una dittatura. La Francia ha una lunga carriera di democrazia alle spalle, l’Italia fino all’altro ieri era governata da una dittatura che la gettava in una guerra terribile e che emetteva leggi razziali innominabili.

No, non penso che potrei delegare il mio voto a qualcuno, madre, padre o nonna che sia.

La procura non mi ha mai fatto impazzire. Ho ben visto i guai che procurò a Paolo e Francesca per potervi riporre il minimo briciolo di fiducia!

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Pillola: candelora, candelora, dall’inverno semo fora

La Candelora è una festa sentita non solo in Italia, ma anche in Francia, che per tradizione associa le crêpes a questa ricorrenza religiosa.

Essendo la Candelora la commemorazione della presentazione di Gesù al tempio e anche della purificazione di Maria dopo il parto, essa diventa una ricorrenza legata alla luce e alla catarsi, uno spartiacque tra il cuore dell’inverno, tempo di buio e ristrettezze, e le prime avvisaglie di primavera, ovvero il periodo dell’abbondanza e della prosperità: si dice allora che, nel giorno di Candelora, si debbano far saltare le crêpes tenendo stretta in mano una moneta d’oro.

Questo perché sin dall’antichità il soldino presente in ogni rituale apotropaico o benaugurale ha la funzione di attirare ricchezze e di scacciare la penuria e la carestia (mettiamo sempre una moneta nel portamonete nuovo che regaliamo ad un amico per il compleanno, o rendiamo sempre un soldino all’amica che ci dona un foulard a Natale).

Dunque non mi resta che augurarvi buona Candelora ed un 2018 di abbondanza e gioia!

Ah… e anche bon appétit avec les crêpes!

Ringrazio Anna Maria Fedeli per il suggerimento.