Pillola: vivevano a colori

Di recente ho acquistato un libro fotografico estremamente interessante che vorrei consigliare a tutti i lettori di De amore gallico: si intitola ‘Ils vivaient en couleurs’ e l’autrice è Aude Goeminne, Editions du Chêne.

Raccoglie al suo interno 250 foto d’epoca ricolorate artificialmente per ripercorrere 100 anni di storia, 1838 an 1945.

Da un punto di vista storico la colorazione delle foto è trattata con pareri discordanti: c’è chi la critica aspramente perché la interpreta come un voler ‘manipolare’ la storia e renderla falsa, ma c’è anche chi crede che possa invece renderla più viva e più ‘attuale’.

Non sta a me esprimermi su questo punto, desidero solo esternare il mio apprezzamento per questo libro a mio avviso mirabile, che riporta in vita scampoli di storia rendendoceli più vicini e tangibili. Alcune delle immagini contenute sono tragiche, altre mi hanno sconvolta (quelle sul lavoro minorile, su alcuni animali morti e sulla prima guerra mondiale soprattutto), altre sono divertentissime e davvero buffe.

Ogni foto è corredata da un breve testo esplicativo o un commento, e ciascun capitolo, dedicato ad un ambito della vita umana o ad un periodo storico specifico, è introdotto da una breve spiegazione storica per chi a scuola fosse andato in bagno proprio mentre la prof. spiegava il patto Molotov-Ribbentrop.

Dai, su, alzate la cornetta e prenotatelo dal vostro libraio di fiducia!

Di seguito un piccolo estratto del libro.

Nella prima foto un gruppo di breaker boys della Pennsylvania. Erano i fanciulli che, nelle miniere di carbone, dovevano picconare i grossi blocchi di materiale estratto per romperli in pezzi più piccoli. Il lavoro minorile è la prima sezione del libro. Inutile dire che è un vero e proprio pugno allo stomaco.

La seconda immagine raffigura una suffragetta che viene arrestata a Londra. Pensare a quanto noi donne abbiamo dovuto lottare (e stiamo ancora lottando) per avere gli stessi diritti degli uomini fa venire un groppo in gola…

La terza foto è la conosciutissima immagine di Garibaldi ferito sull’Aspromonte. Quando ero piccola i miei nonni e bisnonni materni mi cantavano sempre questa canzone: ‘Garibaldi fu ferito, fu ferito ad una gamba, Garibaldi che comanda, che comanda il battaglion!’

L’ultima foto ritrae Maria Montessori, illustre chiaravallese, grande donna, grande scienziata e grande educatrice. Un personaggio storico di cui l’Italia deve essere fiera! Io sono nata nel suo stesso villaggio.

4 pensieri su “Pillola: vivevano a colori

  1. A me piacciono, rivedere fotografie rivisitate a colori,rendono meglio l’idea di quello che fu,si avvicinano a noi, forse perché la società ci impone i colori? Grazie, interessantissimo

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