“Sea of desire” exhibition at Carmignac Foundation

In a magnificent restored Provençal villa, under the glaring sun of the French Riviera, Edouard Carmignac’s precious contemporary art collection is superbly displayed in the form of “Sea of desire”, an exhibition running until the 4th November.

The visitor is invited to dive in and enjoy the spectacle barefoot, feeling the ground right under the soles of their feet. This allows an unexpected feeling of profound connection with the place and with the tormented beauty of the artworks exhibited.

Roy Lichtenstein’s “Beach scene with Starfish”  welcomes the visitor, whose gaze is then attracted by two Andy Warhol pieces: the portraits of Mao Tse Tung and Lenin. Many more masterpieces are then to be discovered step by step.

The exhibition deliberately presents what could be found in the “sea of desire” that is human nature: not only the incandescent experiences of love, eros and beauty, represented by Botticelli’s Virgin Mary and Venus – sacred and profane love, but also desperation, tragedy and revolution.

This voyage continues in the garden of the villa where, in the middle of the grapevines and olive tree groves, among other remarkable artworks, the whimsical “Path of Emotions” by Jeppe Hein, a maze constituted by mirrored posts and rushes, leaves the visitor astounded, thanks to indescribable disturbing reflections.

This outstanding exhibition is surely a must, a rendezvous for any art lover, but it is also a space-time for anybody in need of an occasion to fathom their own “sea of desire”.

“Sea of desire” – Carmignac Foundation, Porquerolles isle, Hyères, running until 4th November. Entry ticket 15 euros.

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Joyeux Noël da De amore gallico

Buon Natale a tutti voi con affetto da De amore gallico, ovvero da chi scrive, Maria Costanza Boldrini.

Spero che queste feste vi vedano riuniti con chi più amate e che il 2018 vi porti salute e serenità.

In Italia sarà anno di elezioni, in Francia chi lo sa che accadrà.

Di certo io sarò qui a commentare e a scrivere approfondimenti di attualità e storia, di cultura e di curiosità per continuare ad interessarvi e divertirvi, con ironia e leggerezza.

A presto!

Pillola: dell’importanza psicologica e sociale della rentrée in Francia

C’è un evento, nell’anno francese, la cui importanza sovrasta di gran lunga il 14 luglio, la Pasqua, il Natale, l’11 novembre e ogni ricorrenza civile e religiosa messe insieme. Dal 16 di agosto in poi è sulla bocca di tutti e va oltre i limiti dell’accademico per diventare un qualcosa che include ogni elemento della vita umana, dalla spesa quotidiana al film al cinema, dal telegiornale di mezzogiorno al ciclismo, dall’antiquariato all’oftalmologia, dalla blanquette de veau alla soupe d’oignons. Ogni cosa, qui in Francia, è toccata dalla RENTRÉE.

Tutti ne parlano, come se tutti fossero stati in vacanza da scuola per i mesi di luglio e agosto. Tutti fanno la rentrée: c’è la rentrée litteraire, la rentrée des programs télé, la rentrée des films au cinema, le make-up pour la rentrée, la mode pour la rentrée, le nouveautées pour la rentrée, la rentrée politique.

In breve, la rentrée è uno spartiacque dell’anno civile francese, molto più che da noi in Italia, in cui l’anno scolastico non ha la stessa data di inizio in tutte le regioni (riprendere la scuola il 10 settembre a Trento non è di certo come farlo a Palermo). La rentrée diventa quasi un capodanno psicologico, un evento sociale, un momento da cui far iniziare molte molte cose.

Jean-Pierre Pernaut, il volto gentile del telegiornale di mezzogiorno a TF1 è per me il simbolo della rentrée. Giusto ieri ha presentato un servizio in cui un giornalista andava a vedere il dietro le quinte di un liceo non so dove, per intervistare un professore sulla frase che avrebbe usato per démarrer avec ses nouveaux élèves. Con un sorriso mite stampato in faccia, annuncia la rentrée des classes con la stessa bonomia con cui parla della bomba H di Pyongyang.

Io divento pazza per questi dettagli della quotidianità francese, così diversa dal mio sentire. Sono i particolari che fanno tutta la differenza e che creano uno shock culturale. Prendetemi in giro, ma è così!

C’est tellement français… c’est la rentrée!

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Buone vacanze da De amore gallico

De amore gallico vi saluta e vi augura buone vacanze per le prossime due settimane. Si tornerà rinfrancati e pronti a raccontare nuove storie, aneddoti, curiosità, etimi, incontri, scontri e menù. Bon voyage, se partite, bon retour, se tornate, bon repos a chi si rilasserà e bon courage a chi ancora sta aspettando che arrivino le ferie.
A chi invece se ne va in territori non francofoni, have fun and see you soon