Pillola: abbreviazioni, in breve “abbr.”

I francesi, nella lingua parlata, abbreviano qualsiasi cosa.

Inizialmente, perplessa e incuriosita, mi sono detta che è come se noi italiani cominciassimo a parlare in questo modo: “D’acc, non ti preocc”, “All’uni quante lezioni settim di linguis hai?”,”Dai ti faccio sentire qualche form tipico delle mie parti.”

Poi mi sono resa conto che in effetti c’è parecchia gente che maltratta la lingua così, principalmente i ragazzini, e che anche io sono stata saltuariamente vittima della brevitas più volgare, specie nei messaggi. Qui in Francia la cosa parrebbe essere abbastanza trasversale e coinvolgere molte più generazioni del previsto: adolescenti, ventenni, trentenni… fino ai sessantenni.

Solo che sentire una vecchietta di ottantasei anni: “La mia amica è andata al risto la settimana scorsa” fa un certo effetto, lo devo ammettere.