Pillola: gemelli del segno dei Gemelli che indossano gemelli e guardano col binocolo

Des jumeaux des Gémaux qui portent des boutons de manchette et qui regardent avec une paire de jumelles.

In francese i fratelli gemelli sono detti jumeaux. Tuttavia la stessa parola non è usata per indicare il segno astrologico, che invece si dice Gémeaux: i due termini sono quasi uguali. Come per l’inglese (Gemini) la parola usata per il segno zodiacale ha una parentela più stretta col latino. In effetti jumeaux è un’evoluzione più recente di gémeaux.

Insomma, quelli nati tra il 21 Maggio e il 21 Giugno sono di un segno zodiacale che porta un nome in ancien français.

Ma i gemelli che invece mettiamo sui polsini delle camicie? In francese li si chiama semplicemente boutons de manchette, con buona pace di Agenore che cerca i gemelli prima di andare alla festa e lasciar così campo libero a Peter Pan e ai Bimbi Sperduti.

Ma la cosa più strana è che, se noi italiani abbiamo visto una sorta di gemellaggio tra i bottoni delle maniche di camicia, Oltralpe ad esser considerati un oggetto gemellare sono invece nientemeno che i binocoli, appunto chiamati jumelles, cioè ‘gemelle’.

Quindi potremmo dire che ci sono due gemelli del segno dei Gemelli che portano dei gemelli e che guardano la costellazione dei Gemelli insieme a due gemelle del segno dei Gemelli usando un binocolo.

Il y a deux jumeaux du signe des Gémeaux qui portent des boutons de manchette et qui regardent la constellation des Gémeaux avec dex jumelles du signe des Gémeaux en utilisant des jumelles.

Pillola: cronache della canicola

In Francia il caldo estivo è chiamato canicule, ovvero canicola.

Il problema è che codesto, almeno per il momento, è un uso improprio del termine. Possiamo definire canicola il calore estivo che si manifesta dalla fine di luglio alla fine di agosto. Canicula, infatti, in latino significa cagnolina e si riferisce alla stella Sirio, della costellazione del Canis Major, la quale sorge e tramonta insieme al Sole durante quel lasso di tempo.

Incubo di molte notti di mezza estate!

In Francia, appena l’estate si fa torrida, poco importa che si sia ancora in attesa della barca di San Pietro o che i neonati siano del segno del Cancro, è SEMPRE canicule. Questo uso bizzarro del termine mi aveva molto colpita sin da quando venni qui in hexagone nel 2015.

I media sono molto concentrati sulla canicule. I consigli degli esperti (bere tanto, mangiare frutta, mantenere la casa al buio durante la giornata) vengono presentati come scoperte scientifiche innovative. Invece di concentrarsi in modo serio ed efficace sulla causa di questa canicule, ovvero il cambiamento climatico, e sulle misure drastiche e necessarie che i paesi dovranno PER FORZA adottare molto presto, stanno tutti lì a tartassarci con suggerimenti che anche mio cugino di tre anni conosce di già. Ma questo accade in Francia come in Italia, non c’è confine di stato che tenga.

Una curiosità: lo strepitoso film con Al Pacino e John Cazale, diretto da Sidney Lumet, che in italiano è stato tradotto come “Quel pomeriggio di un giorno da cani” in inglese si chiama “Dog day afternoon” e non significa che i due rapinatori improvvisati vissero una brutta giornata, una giornataccia degna di un cagnaccio poveraccio (anche perché magari far la vita da cani del mio di cane! Riposo, bagnetti freschi, giochi al mare, cibo fresco e nutriente e coccole a non finire), ma che i fatti narrati nella pellicola avvennero in un pomeriggio del periodo della canicola; ma di quella vera, quella che va dal 24 luglio al 26 agosto, non quella francese.

Bon courage à tout le monde avec cette canicule, et cherchez de polluer le moin possible, car si l’on est là c’est aussi à cause de nos empreintes carbon !