Pillola: patrimonio UNESCO e nostalgia

Le notizie delle ultime ore si accavallano: Trump che riconosce Gerusalemme come capitale ufficiale d’Israele, la rabbia del popolo palestinese, le manifestazioni catalane nell’anniversario della ratifica della Constituciòn, l’assassinio al tallio nel milanese, la prima al teatro La Scala, la morte di Johnny Hallyday…

Però ce n’è una che mi riempe di gioia il cuore: è la nomina a patrimonio dell’umanità UNESCO della pizza napoletana. E che ve lo dico a fa’?

Stasera festeggio.
Con una pizza.
Di un pizzaiolo francese.

Hélas.

Pillola: champagne e Campania

Mi diverto a trovare analogie tra Italia e Francia anche quando non ce ne sono. O meglio, anche quando non dovrebbero esserci.

Ma, per esempio, se si va a guardare bene, lo champagne, vino spumante eccellente e famoso ovunque nel mondo, è prodotto nella regione francese della Champagne, il cui nome assomiglia così tanto a quello della Campania da lasciare pochi dubbi in merito all’etimo dei due toponimi: i latini hanno lasciato il segno in ambo le regioni.

Mi vien da dire, allora, che lo champagne sta alla Champagne come la mozzarella di bufala sta alla Campania.
O forse la pizza.
O magari la pastiera.
O  meglio le sfogliatelle.
O addirittura il limoncello?
… ‘nu bellu ccafè?

Non lo so, ma ora ho voglia sia di pizza che di champagne.