Pillola: il ratto di Europa, miscellanea di pensieri post-elezioni

Al Musée de l’Annonciade di Saint Tropez si trova un quadretto di Ker-Xavier Roussell, esponente del movimento pittorico dei Nabis.

Si intitola “Il ratto di Europa” e, tra le macchie di colore allucinogene, si intuisce uno Zeus, stranamente in forma umana, con tra le braccia una recalcitrante fanciulla, diretto verso i monti, lontano, là dove le ragazze raffigurate di spalle in primo piano non potranno mai raggiungerlo.

Penso ad Europa figlia di Agenore re di Tiro, madre di Minosse. Penso al Minotauro, a Teseo e Arianna, a Dioniso, a Egeo.

Penso all’emiciclo dei parlamenti, a quello dei teatri antichi, al discorso agli ateniesi di Pericle, allo statuto dei meteci, delle donne greche, alle leggi di Dracone, a Leonida, alle Termopili, a Maratona e a Socrate, a Fidia, Antigone, Eteocle e Polinice.

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