Pillola: le quote musicali nascoste

Sta tenendo banco la questione sollevata da un politico italiano riguardo la quota musicale italiana alla radio. Per farla breve, si vorrebbe proporre una legge che imporrebbe alle radio di passare una canzone italiana ogni tre.

Come argomento a favore di questa tesi, i sostenitori portano spesso ad esempio ciò che accade oltralpe, in Francia, dove la loi Toubon, del 1 febbraio 1994, stabilì che tutte le radio private dovevano trasmettere un minimo di 40% di musica francese.

Personalmente sono convinta che questa legge abbia anche una seconda parte segreta, esoterica.

Questa parte stabilirebbe che, di quel 40% minimo di musica francese, una porzione compresa tra il 20% e il 30% deve essere costituito esclusivamente di canzoni di Johnny Hallyday, meglio conosciuto come Gionì Alidé.

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Pillola: patrimonio UNESCO e nostalgia

Le notizie delle ultime ore si accavallano: Trump che riconosce Gerusalemme come capitale ufficiale d’Israele, la rabbia del popolo palestinese, le manifestazioni catalane nell’anniversario della ratifica della Constituciòn, l’assassinio al tallio nel milanese, la prima al teatro La Scala, la morte di Johnny Hallyday…

Però ce n’è una che mi riempe di gioia il cuore: è la nomina a patrimonio dell’umanità UNESCO della pizza napoletana. E che ve lo dico a fa’?

Stasera festeggio.
Con una pizza.
Di un pizzaiolo francese.

Hélas.