Pillola: il fil rouge che parte da Parigi e arriva a Panama

Ho da poco scoperto che Parigi, oltre ad essere soprannominata in modo un po’ trito, la ville lumière, è anche detta Paname.

Che stregoneria è mai questa?

Sono andata a cercare di qua e di là e, sebbene da nessuna parte si trovi una risposta certa, è pacifico che ci sia di mezzo il canale di Panama. La versione più accreditata, infatti, è quella data dal giornalista e storico Claude Dubois: verso la fine del XIX secolo, si iniziarono i lavori per la costruzione del canale di Panama. Gli operai addetti agli scavi usavano questo copricapo per proteggersi dal sole cocente, ma grazie al presidente americano Roosevelt, in visita al sito di scavo, il panama fu sdoganato anche nell’alta società e divenne un accessorio di moda. Questa voga giunse fino a Parigi, dove tutti portavano il panama per sentirsi à la page. La capitale francese divenne quindi la città del cappello panama, la capitale dell’eleganza e della fatuità.

C’è un’altra versione, meno frivola, che invece imputa l’origine di questo soprannome allo scandalo finanziario legato al canale di Panama e alle conseguenze che ebbe sulla borsa di Parigi. Addirittura Clemenceau e Eiffel ne furono gravemente danneggiati… chiamare Parigi Paname diventa allora una sorta di punizione per l’affaire che fece quasi crollare l’economia francese.

Quale che sia l’origine di Paname, non resta che sederci sul divano, chiudere gli occhi e ascoltare la canzone di Léo Ferré…

Unbekannt, ‘Scavo del canale di Panama’, 1888